Una persona può allenarsi tre volte alla settimana e contemporaneamente trascorrere gran parte della giornata seduta.
È una contraddizione frequente nella società moderna e porta a una domanda importante: allenarsi regolarmente è sufficiente per neutralizzare gli effetti di molte ore trascorse in comportamento sedentario?
La risposta è più complessa di un semplice sì o no.
Attività fisica e sedentarietà non sono la stessa cosa
Essere fisicamente attivi e non essere sedentari rappresentano due dimensioni differenti del comportamento motorio.
Una persona può rispettare le raccomandazioni sull’attività fisica e trascorrere comunque molte ore seduta.
Il problema è quindi duplice: aumentare il movimento e ridurre il tempo trascorso in inattività prolungata.
Perché stare seduti a lungo può essere problematico?

Durante periodi prolungati di seduta, il dispendio energetico è molto basso e la contrazione muscolare è ridotta.
Il problema non riguarda soltanto il consumo calorico.
Il comportamento sedentario prolungato è stato associato, negli studi epidemiologici, a diversi esiti negativi per la salute.
Una recente umbrella review ha evidenziato associazioni tra maggiore comportamento sedentario e maggiore rischio di mortalità, mentre l’attività fisica è associata a un rischio inferiore.
L’allenamento rimane fondamentale
Questo non significa che una persona debba allenarsi ogni ora.
L’attività fisica strutturata rimane estremamente importante.
Il punto è evitare di considerare l’allenamento come una sorta di “credito” che autorizza a rimanere immobili per il resto della giornata.
Un’ora di palestra non cancella automaticamente dieci ore di immobilità.
Piccoli cambiamenti, grande differenza

Ridurre la sedentarietà può essere relativamente semplice.
Alcuni esempi sono:
- camminare durante telefonate;
- alzarsi periodicamente dalla scrivania;
- utilizzare le scale quando possibile;
- fare brevi spostamenti a piedi;
- alternare seduta e stazione eretta;
- inserire brevi pause di movimento durante il lavoro.
Non è necessario trasformare ogni pausa in una sessione di allenamento.
L’obiettivo è aumentare il movimento complessivo della giornata.
Il ruolo del Personal Trainer
Per il professionista questo concetto è particolarmente importante.
La prescrizione dell’esercizio non dovrebbe limitarsi alle ore trascorse in palestra.
Un programma realmente orientato alla salute deve considerare anche il comportamento motorio quotidiano.
Due persone che svolgono lo stesso allenamento possono avere livelli di attività fisica complessiva molto differenti.
Conclusione
L’attività fisica programmata e la riduzione della sedentarietà sono interventi complementari.
Allenarsi regolarmente rimane una delle strategie più importanti per la salute, ma aumentare il movimento durante l’intera giornata permette di costruire un comportamento fisico più completo.
Non serve vivere in palestra.
Serve smettere di considerare il movimento come qualcosa che inizia e finisce quando si apre la porta della palestra.