Viaggio ad Oriente

Pubblicato da Elena Bisi il

Mi capita talvolta di incontrare persone che hanno deciso di diventare vegetariane per seguire l’esempio delle “culture orientali”. La base delle loro convinzioni è un generico “sentito dire” che spesso viene divulgato da amici/parenti/entità commerciali new age che sfruttano il malessere globale della società nella quale si vive.

Sono sempre stata della convinzione che prima di parlare o sbandierare come verità assoluta un fatto, sia necessario studiarlo, conoscerlo il più profondamente possibile, magari vivendolo sulla propria pelle e soprattutto osservarlo nell’ambiente e nei luoghi natii. La maggior parte delle ideologie e delle abitudini che vengono importate dall’estero (Oriente in primis) sono sradicate e trasformate, denaturandole, in moda.

Per questo motivo, ho deciso di fare un viaggio virtuale in Oriente e sbirciare “come si comportano i monaci tibetani”.

Dire che i buddisti sono vegetariani o vegani NON è esatto; nella scuola Theravada si afferma che il Buddha permetteva ai discepoli di nutrirsi di pollo, pesce e uova.
Primo fatto travisato!

Non è essere vegetariani o vegani che rende i monaci tibetani così longevi e in salute!
Il punto focale è che i monaci (senza alcuna tecnologia) ascoltano il loro corpo, imparano come condurre una vita indirizzata al pieno potenziale spirituale, mentale e fisico.
La loro alimentazione è basata su:

  • semplicità (fin troppo semplice per i popoli occidentali, drogati di cibi ultra elaborati);
    niente zucchero, niente farine bianche, niente additivi, edulcoloranti ed esaltatori di sapidità (tipici dei prodotti da supermercato);
  • equilibrio ed armonia con la Natura: ogni fase della preparazione di un alimento è curata per aumentare la consapevolezza che il cibo è strumento di benessere e sostentamento;
    lentezza: ogni momento del pasto è fondamentale, a partire dalla masticazione;
    meditazione: per ridurre i livelli di stress e permettere al corpo di lavorare al meglio, i monaci tibetani praticano meditazione prima di ogni pasto;
  • consumano cibi integrali (davvero integrali, non i prodotti spacciati tali!);
  • consumano grassi in forma di burro e olio, ma mai in grandi quantità;
  • largo uso di UOVA, tuorlo compreso! L’albume viene largamente usato da coloro che praticano sforzi fisici;
  • concentrano i pasti nelle prime otto ore della giornata, rispettando il ritmo circadiano di assimilazione/digestione/eliminazione;
  • consumano più cibo al mattino e meno la sera.

Tutto questo è l’ennesima riprova di come CORPO E MENTE SIANO UNA COSA SOLA.
In ultimo (ma non meno importante) NON sono sedentari, si spostano a piedi e si concedono tempi lunghi di meditazione.


Dott.ssa Elena Maria Bisi
Biologa Nutrizionista

Categorie: Nutrizione

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